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:: 08/02/2010 - 10:55
Oltre cinquecento persone, ieri pomeriggio, hanno partecipato alle esequie di Guido Galli, il funzionario fiorentino dell'Onu rimasto ucciso durante il sisma di Haiti. Delegazione ONU e Gonfaloni.
HAITI: IN CINQUECENTO A FUNERALI DI GALLI
Oltre cinquecento persone, ieri pomeriggio, hanno partecipato alle esequie di Guido Galli, il funzionario fiorentino dell'Onu rimasto ucciso durante il sisma di Haiti, celebrate nella chiesa di San Salvatore al Monte alle Croci. Tra queste, una delegazione internazionale di rappresentanti dell'Onu, numerosi appartenenti alle forze dell'ordine, il sindaco di Firenze Matteo Renzi e l'assessore regionale alla cooperazione internazionale Massimo Toschi, che hanno voluto portare la vicinanza delle istituzioni ai familiari di Galli. Il feretro, bianco, è stato esposto coperto dal drappo azzurro delle Nazioni Unite e durante la cerimonia sono stati innalzati i gonfaloni del Comune e della Provincia di Firenze e quello della Regione. "Siamo profondamente addolorati da questa terribile perdita: noi che conoscevamo Guido lo amavamo per la sua passione, la sua professionalità, il suo amore per la vita - ha detto nel suo intervento commemorativo una rappresentante della delegazione Onu - il ricordo di Guido resterà per sempre nella memoria delle Nazioni Unite". "Gesù é presente nella vita e nella morte di Guido - ha ricordato il sacerdote pronunciando l'omelia - lo dicono le sue opere, il suo incontro e il suo impegno con la povertà, che non lo ha spaventato ma anzi, che ha affrontato con coraggio. Speriamo tutti, adesso, che Guido possa contemplare il volto di Dio". Al termine della funzione, la salma di Galli è stata salutata da un lunghissimo applauso e dalle lacrime di commozione di tanti dei presenti. Il feretro è quindi stato trasportato nel cimitero delle Porte Sante, dove ha avuto luogo la sepoltura.

