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:: 29/07/2010 - 10:43

Giornata di lutto ieri nei cantieri toscani. Morto un operaio romeno di 24 anni, ferito grave un lavoratore albanese di 28 anni.
IL SERVIZIO DI C. BRILLI


INCIDENTI LAVORO: OPERAIO MORTO SU CENTIERE A1, FERITO GRAVE A PRATO

Giornata di lutto ieri nei cantieri toscani per due incidenti sul lavoro costati la vita ad un operaio romeno di 24 anni ed il ferimento grave di un lavoratore albanese di 28 anni.
Entrambi avvenuti all'interno di cantieri importanti, il primo sull'A1 all'altezza di Barberino, il secondo nel nuovo ospedale di Prato.
Entrambi con protagonisti due operai migranti, 'lavoratori più deboli, che stanno pagando untributo inaccettabile' ha commentato la Cgil Toscana.


Stava guidando a retromarcia un piccolo carro betoniera ed è finito in un dirupo. E' la ricostruzione dell'incidente mortale avvenuto ieri mattina in un cantiere a Barberino del Mugello (Firenze). La vittima si chiamava Gabriel Gradinaru, 24 anni, romeno. L'uomo era operaio di un'azienda che aveva in appalto da Autostrade alcuni lavori di manutenzione del viadotto. Al momento dell'incidente, Gradinaru stava manovrando il carro betoniera su una strada sterrata larga circa quattro metri. In base a una prima ipotesi, l'uomo non si sarebbe accorto che le ruote posteriori stavano uscendo dal tracciato, facendo precipitare il mezzo nel dirupo
Poteva finire in tragedia anche l’incidente che ha coinvolto un operaio albanese di 28 anni, sul cantiere del nuovo ospedale di Prato. Il giovane è caduto da un’altezza di quasi cinque metri durante la posa di un pilone.
Sottoposto ad un intervento chirurgico a Careggi per ridurre una lesione vertebrale nel corso del pomeriggio, le sue condizioni sono migliorate. I medici mantengono comunque riservata la prognosi. Intanto il direttore generale della Asl 4 di Prato, Bruno Cravedi, ha sottolineato che «quanto accaduto non è stata una fatalità: siamo pronti a prenderci le nostre responsabilità» ha spiegato aggiungendo che l'incidente avvenuto "deve diventare un'occasione di confronto perché episodi di questo genere non abbiano a ripetersi nelle altre realtà dove si realizzeranno i nuovi ospedali". Attivato in proposito un coordinamento di vigilanza nelle quattro aziende sanitarie interessate.
Il lavori di costruzione dell'ospedale stanno comunque procedendo. Il cantiere non è stato sequestrato perché la dinamica dell’incidente è apparsa chiara e il pericolo che aveva causato l’infortunio era stato rimosso.
Dieci persone sono invece indagate per omicidio colposo per la morte dei tre operai precipitati il 2 ottobre del 2008 da un pilone in costruzione in un cantiere autostradale a Barberino di Mugello (Firenze). La procura di Firenze ha chiuso le indagini. Indagate anche tre imprese per responsabilità amministrativa derivante da illecito penale. Si tratta della Toto Costruzioni, della Antonini srl e della Manutenzione strade srl, coinvolte nei lavori tramite appalti, subappalti o distaccamento di operai. I dieci indagati sono dirigenti delle tre ditte o responsabili del cantiere o dell'esecuzione dei lavori. In base a quanto ricostruito dalla procura i tre operai precipitarono da circa 40 metri per "lo sganciamento della pedana sulla quale si trovavano, causato dall'errato montaggio del sistema di ancoraggio, effettuato utilizzando, per il serraggio del cono, una vite di dimensioni inferiori, sia per lunghezza che di diametro, a quelle prescritte". Le vittime furono Giovanni Mesiti, 49 anni, di Locri (Reggio Calabria), Rosario Caruso, 26 anni, di Sinopoli (Reggio Calabria), e Gaetano Cervicato, 45, di Melito (Napoli).